Chirurgia Ortopedica

Nel nostro centro si effettuano ESCLUSIVAMENTE VISITE e CONSULENZE SPECIALISTICHE
finalizzate ad eventuali SCELTE CHIRURGICHE MIRATE E SPECIFICHE in base ai più recenti indirizzi scientifici internazionali, che vengono poi effettuate in Italia da noti ortopedici specialisti, membri della Società italiana di Piede e Caviglia, e all'estero da famosi colleghi Podologi e Podiatri abilitati nei vari paesi della comunità europea, sempre in strutture ospedaliere pubbliche o private accreditate e abilitate nei rispettivi paesi di appartenenza.

QUI SOTTO SI DESCRIVONO ALCUNI INTERVENTI CHIRURGICI PROPOSTI DA TALI SPECIALISTI CHE SI TROVANO NORMALMENTE NELLA LETTERATURA INTERNAZIONALE E SUL WEB:

Per la risoluzione di:
- UNGHIE INCARNITE
- VERRUCHE PLANTARI
- CALLI E IPERCHERATOSI

Per la correzione di:
- ALLUCE VALGO
- DITA A MARTELLO

Per l’asportazione di:
- NEUROMI DI MORTON
- MORBO DI HAGLUND

CHE COSA SONO GLI INTERVENTI DI MINIMA INCISIONE

Le tecniche di minima incisione (TMI) hanno avuto sviluppo negli ultimi 20 anni con l’affermarsi delle attività podiatriche ed in particolare di quelle ambulatoriali.
Questo sviluppo è stato reso possibile dal perfezionamento dello strumentario chirurgico ed è riuscito ad offrire una risposta valida alla necessità crescente del paziente di evitare la degenza e ritornare nel suo ambiente prima possibile, riducendo quindi non soltanto i costi, ma anche lo stress psichico.
Il trauma a livello dei tessuti molli è minore rispetto alle tecniche tradizionali “in open”, quindi di minore entità saranno l’edema ed il dolore postoperatorio con una deambulazione precoce.
Inoltre, queste procedure conservative vengono eseguite in anestesia locale o regionale, la meno traumatica per il paziente e la più sicura, che permette un ottimo controllo del dolore non solo durante l’intervento, ma anche nel periodo immediatamente postoperatorio.
Numerose sono le patologie del piede dove le TMI rappresentano una terapia chirurgica efficace:

  • Onicectomia parziale con matricectomia (unghia incarnita)
  • Esostectomia per Helomi (rimozione calli molli o duri)
  • Esostosi sub ungueali
  • Tenotomia dei tendini estensori e flessori delle dita in pazienti con dita a martello non rigide e contrattura degli estensori

ESOSTECTOMIE

A. HELOMA DURUM (callo duro)
Nella clinica podiatrica, l’heloma durum  è una patologia molto frequente. Si tratta di una lesione ipercheratosica, solitamente riscontrata sul 5° dito, ma può interessare anche il 2°, 3°, 4° dito o addirittura l’alluce.

B. HELOMA MOLLE (callo molle)
Gli helomi molli sono lesioni ipercheratosiche interdigitali . L’attrito tra le dita interessate e l’umidità presente nella zona sono fattori che possono determinare l’ulcerazione e l’infezione di queste lesioni e di conseguenza un intensa sintomatologia algica. L’eziologia è solitamente legata alla presenza di esostosi sottostanti.

Trattamento
Il trattamento chirurgico consiste nella rimozione della prominenza ossea che provoca l’irritazione delle parti molli, con una risoluzione radicale della patologia.
La tecnica di minima incisione è particolarmente indicata per questo tipo di patologia e viene eseguita ambulatorialmente, in anestesia locale.
La durata dell'intervento è di 5 min. circa.
Postoperatorio:
il carico è immediato, le calzature normali si possono indossare dopo 15 giorni.

C. ESOSTOSI SUBUNGUEALI
L’esostosi subungueale è una patologia legata alla presenza di una prominenza ossea della falange distale del dito. Di solito, a livello dell’alluce è secondaria ad un alluce rigido per elevazione del 1° raggio, abbassamento della falange prossimale ed elevazione di compenso di quella distale.
Postoperatorio: si consente carico immediato con calzatura postoperatoria. Dopo 15 giorni dall’intervento si possono indossare calzature normali.

TENOTOMIA DEI TENDINI ESTENSORI DITA

Indicazioni: dita a martello non rigide, deviazione laterale delle dita.
Procedura chirurgica
Previo anestesia locale, il paziente viene invitato a dorsiflettere le dita, contraendo in questo modo i tendini estensori. Con una lama da 15 si esegue un’incisione medialmente o lateralmente al tendine.
Postoperatorio: non sono necessari punti di sutura, al paziente viene applicata una fasciatura compressiva per 24-48 h.. Si consente carico immediato con calzatura postoperatoria e dopo 15 giorni dall’intervento si possono indossare calzature normali.

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