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ll piede nello sci è un argomento non facile da trattare anche per un Podologo/ Podoiatra.plantare personalizzato

Il comportamento biomeccanico e funzionale del piede nello sci, è totalmente diverso da quello che avviene durante una semplice deambulazione o un’attività più complessa come la corsa.

Il piede é bloccato artificialmente dallo scarpone che, qualunque esso sia, sci-alpinismo o sci di fondo,  impedisce la libertà di movimento; quindi alla fine il piede può effettuare solo movimenti sul piano longitudinale (o meglio definito come sagittale) che coinvolgono solamente le articolazioni della caviglia.

Queste due articolazioni sono le uniche che possano giocare un ruolo fondamentale nel movimento dello sci perché permettono la maggiore e la più controllata flessione possibile in senso antero-posteriore. Quando un piede ha delle deformazioni strutturali o funzionali legate alle sue catene muscolari o alle sue catene articolari che gli impediscono libertà di movimento, all’interno di questo mezzo artificiali che è lo scarpone, il piede non potrà svolgere le sue attività in modo opportuno. Nel gesto sportivo dello sci non è che non avvengono completamente movimenti di prono- supinazione ma essi sono ridotti al minimo ed è per questo che un maestro di sci o un professionista non può far meno di una terapia ortesica, ovvero dei  plantari su misura che permettano il massimo funzionamento ed il perfetto movimento all’interno dello scarpone con il fine di migliorare il gesto atletico e ridurre le lesioni ed eventuali dolori.podoiatria nello sci

Per questo molti maestri di sci, sciatori agonistici e anche sciatori da granturismo (ovvero coloro senza velleità competitive), si affidano alle nostre terapie per ottimizzare il funzionamento del loro piede in questi specifici gesti. Bisogna creare un’ortesi plantare completamente diversa da quella che potrebbe essere realizzata per la loro vita normale di tutti giorni in quanto i movimenti e le sollecitazioni, come si può immaginare, non hanno nulla a che vedere con quelli di una camminata normale e corrente.

Questo richiede prima di tutto uno studio clinico e biomeccanico, perché è difficile studiare il piede all’interno dello scarpone se non attraverso delle solette elettroniche che si inseriscono all’interno dello scarpone stesso; queste ci permettono di percepire almeno due dati che sono: la pressione verticale esercitate per ogni piede in direzione della lamina dello sci ( o snowboard che sia) e la quantità o il tempo di pressione esercitato sullo stesso; ovviamente il tutto simulato in studio di podologia dello sport perché altrimenti bisognerebbe ricorrere al loro uso proprio sulle piste di sci, cosa molto complessa, dispendiosa e di difficile realizzazione pratica.

 Quindi senza farne una relazione scientifica, consigliamo a chiunque abbia dolori quando scia o semplicemente voglia migliorare le sue prestazioni,  di fare una visita specialistica, dove grazie a un’analisi accurata eseguita da un professionista specializzato, possa capire cosa avviene in quel particolare movimento sportivo e poter progettare le terapie opportune podortotiche o dermatologiche( nel caso la problematica sia dovuta a causa del freddo, cosa che spesso accade in questo sport) per trovare una soluzione e vivere questo sport in maniera serena e con gioia e non con sofferenza come molti invece purtroppo hanno.

Scegli un professionista esperto e specializzato in biomeccanica dedicata allo sport, solo cosi avrai la sicurezza che il tuo plantare sarà un aiuto per te!

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